Sempre più italiani si rivolgono al bio spinti dalla ricerca di mettere sulle proprie tavole cibi più salubri, sicuri e di maggior qualità ma anche per tutelare l'ambientee la biodiversità.
Gli alimenti biologici sono cibi che provengono dall'agricolutura biologica, metodo produttivo che mira a salvaguardare l'ambiente limitando l'uso di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti chimici di sintesi. Per quanto riguarda i sistemi di allevamento pone la massima attenzione al benessere degli animali e quindi alla loro alimentazione, agli ambienti in cui vivono, con limitazioni sull'uso di antibiotici,ormoni.
Gli alimenti bio vengono riconosciuti per presenza del logo di produzione biologica accompagnato da altri codici che indentificano il metodo di produzione, l'organismo di controllo e la nazione.
E per ciò che riguarda la salute?I costi sono giustificati?
Ha il vantaggio di essere meno inquinato (meno ricco di additivi, pesticidi..) spesso più ricco di nutrienti, vitamine, minerali ma Biologico e sano non sono necessariamente sinonimi. Meglio un frutto biologico dall'aspetto meno invitante (meno lucido...) che quello proveniente da coltivazione tradizionale, ma moltissimi prodotti bio in vendita anche in negozi bio rinomati, contengono ingredienti tutt'altro che salubri come oli di scarsa qualità, ricchi di zuccheri, di farina raffinata e non integrale.
Il consumo di succhi di frutta o altro esempio banale; biscotti, brioche bio non cambia nulla dal punto di vista nutrizionale (e calorico) se gli ingredienti che lo compogono hanno impatto negativo sul metabolismo (es. troppo zucchero, anche se di canna) quell'alimento bio farà male allo stesso modo di uno non bio, solo che apporterà meno inquinanti.
Quindi il prodotto bio non può darci la certezza di assoluto effetto benefico per la salute, i produttori biologici infatti stanno sempre più avvicinandosi a una produzione bio industrializzata evitando lo sfruttamento delle risorse.
Il consumatore può ricorrere a diverse strategie di sostenibilità ambientale come:
- variare le nostre scelte in base alla stagionalità
- consumare prodotti meno raffinati possibile che richiedano la minima trasformazione e quindi minor speculazione per gli imballaggi e l'inquinamento che ne deriva
- consumare cibo a Km Zero.
Il prodotto Bio comunque un prodotto più salutare meno inquinato. Ancora una volta occorre sapere che cosa si sta comprando e da chi, senza lasciarsi abbagliare dal logo di produzione biologica.