Arriva la primavera e inizia la rincorsa alla dieta miracolosa che permetta di raggiungere il peso sognato. Le fonti da cui attingere sono innumerevoli (libri, TV, Internet, amici...) e non si sa che pesci pigliare ma si cerca sempre la strada più facile ma che spesso dà limitati risultati e mai permanenti senza tener conto degli effetti collaterali come: yoyo, rallentamento tiroideo, ipofertilità..
Dieta significa stile di vita e non privazione, rinunce come la maggioranza della popolazione pensa. Iniziare significa essere pronti a fare qualcosa di diverso dalla routine, quindi un impegno duraturo che consenta di raggiungere l'obiettvo. Un percorso in cui lotto e non mi scoraggio al primo ostacolo che trovo pensando anche a quanto tempo ho impiegato per raggiungere quella condizione. Ci possono anche essere piccole ricadute alle vecchie abitudini ma non hanno un risvolto così negativo sul risultato se consapevole e pronto a correggerle. Ogni successivo incontro avrà lo scopo di confrontarsi e correggersi per avvicinarsi sempre più all'obiettivo
La dieta può avere come unico fine il solo dimagrimento ma anche migliorare un disturbo che ha peggiorato la qualità di vita (es allergie privamerili, rallentamento tiroideo, tiroiditi, ipertensione..) o anche benessere, energia.
Iniziare una dieta presuppone un cambiamento e una maggior cura di se stessi. Un cambiamento che non deve creare eccessivo stress(psicologico). E' necessario capire cosa voglio ottenere dalla dieta: perdita di peso o meglio grasso? Salute o miglioraramnento della prestazione sportiva? Son obiettivi diversi che richiedono approcci diversi e vanno anche integrati alla storia e alle caratteristiche del soggetto.
Evitate le diete monocibo o che prevedano forti limitazioni perchè alimenti buoni e cattivi non esistono, è la carenza o l'eccesso che fa la differenza. Inoltre nell'immaginario collettivo permangono ancora falsi miti come l'idea che il grasso faccia sempre male, che il latte sia l'unica fonte di calcio, che il colesterolo sia un grande nemico cardiovascolare. La dieta deve essere sempre equilibrata e varia tendendo in considerazione soprattutto della qualità alimentare(meglio una coca light a zero calorie o un frullato di circa 200?). Fino a quando l'uomo si alimentava con cibo naturale non conoscenva patologie croniche come diabete, ipertensione, obesità poichè la sensazione di fame e sazietà era finimente regolata e l'uomo era molto flessibile a condizioni di carestia o di abbondanza oggi invece l'industria alimentare è riuscita a modicare le nostre esigenze con l'impiego di conservanti e migliorativi della palatabilità innescando un pericoloso circolo vizioso. La progressiva perdità di autoregolazione raggiunge il culmine in età adulta per questo diventa importante fin dai primi anni educare il gusto ai sapori che la natura offre spontaneamente quindi un'alimentazione povera di prodotti trasformati e il più possibile grezzi. (es yougurt bianco e non alla frutta, carne fresca e non elaborata..)
Lo stile di vita prevede anche un esercizio fisico regolare e costante e spesso risulta difficile inserirla tra i mille impegni di famiglia e lavorativi. Si può iniziare a piccoli step senza strafare e senza voler fare il campione nel weekend esagerando. Iniziare è il momento più difficile ma che spesso viene ripagato in termini di benessere. La sedentarietà invia ai centri cerebrali un messaggio di emergenza, infatti i sedentari migliaia di anni fa erano i feriti, i malati, le gravide, i denutriti.
E' bene rivolgersi ad un esperto del settore perchè le variabili in gioco sono infinite e le offerte sono innumerevoli, confondenti e spesso basate su interessi economici.
Dieta non significa punizione, il cibo proibito non esiste ma sono i diversi comportameti ripetuti costantemente che hanno influenza sul risultato, infatti anche la privazione potrebbe essere ostacolo al raggiungimento dell'obiettivo, a causa dell'attivazione degli ormoni dello stress che agiscono negativamente sul dimagrimento.
Il desiderio di cambiamento prevede quindi un coinvolgimento pratico ma soprattutto interiore.